Un contributo di 3600 euro che molte famiglie possono richiedere: i dettagli di un beneficio economico poco conosciuto
Poter godere di agevolazioni e benefici economici è, di questi tempi, quanto mai prezioso per riuscire ad ammortizzare una serie di costi che gravano su numerosi nuclei familiari ed in particolare sul cedo medio basso.
A tal proposito esiste un contributo il cui importo massimo può raggiungere addirittura i 3600 euro che è però poco conosciuto ma che già da alcuni giorni è possibile richiedere. Scopriamo di che cosa si tratta, a chi è rivolta la prestazione erogata dall’Inps e quali sono i requisiti per poterla ottenere.
La misura in questione è davvero interessante perché spetta ai nuclei familiari con figli minori di tre anni. Ma non riguarda la totalità di queste famiglie in quanto il bonus in questione ha una precisa finalità che a breve andremo a spiegarvi. L’agevolazione, che può variare da una cifra minima di 1500 euro e raggiungere i 3600 euro, è nota come contributo per il supporto domiciliare figli 2024 e dall’11 marzo vi è la possibilità di predisporre ed inviare la domanda per ottenere tale contributo.
Siamo di fronte ad un aiuto economico a rimborso la cui erogazione non prevede sempre specifici requisiti legato all’Isee. Questo perché è rivolto alle famiglie con figli affetti da gravi patologie croniche, qualora questi siano impossibilitati a frequentare l’asilo nido essendo, quindi, bisognosi di assistenza domiciliare non occorrerà rispettare alcun limite di Isee. L’importo, per chi ha un Isee più basso ed è in possesso di una serie di requisiti, può raggiungere la somma massima erogabile. La misura è considerata speculare al bonus nido ed è stata ‘descritta’ nel dettaglio nell’ultimo messaggio Inps diffuso in data 11 marzo.
Le patologie croniche considerate sono quelle inserite nell’elenco nazionale predisposto dal Ministero della salute. Il contributo potrà essere richiesto anche nel caso di adozioni, affidamenti preadottivi o di affido temporaneo. Oltre al portale web dell’Inps, mediante l’apposito servizio raggiungibile previa autenticazione, è possibile inviare la domanda anche presso gli istituti di Patronato. Importante, come chiarito dall’Inps, è allegare alla domanda un’apposita attestazione rilasciata da un pediatra in cui deve essere riportata l’impossibilità del figlio a frequentare l’asilo nido per un anno, in virtù della patologia cronica grave della quale soffre.
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